Anche in Italia l’installazione dei condizionatori ha fatto registrare l’avvento di nuove e più stringenti norme. Andiamo a vedere le ultime novità in tal senso non senza aver precisato che proprio questa evoluzione rende assolutamente consigliabile l’ingaggio di un professionista ove si debba procedere all’installazione di condizionatori senza violare norme.

Per reperirne uno in grado di assicurare un elevato rapporto tra la prestazione desiderata e il suo costo finale, si consiglia di richiedere un preventivo scritto ad uno di quelli che ogni giorno offrono il loro know-how sul nostro portale.

Se il condizionatore ha unità esterne è necessaria la SCIA

La prima novità che occorre tenere a mente, se si vuole procedere con l’installazione di condizionatori senza infrangere le norme, è una sentenza del TAR Lazio, la 10826 del 2015, nella quale è stato preso in esame il caso relativo ad una galleria d’arte che aveva proceduto all’installazione di due apparecchiature esterne, incorrendo in tal modo in una sanzione da parte del Comune di Civitavecchia.

Essendo i climatizzatori (come del resto affermato anche idal Consiglio di Stato) impianti tecnologici, nella eventualità in cui essi vengano ad essere collocati all’esterno dei fabbricati, rientrano tra gli interventi edilizi soggetti a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA). Proprio per questo motivo il Tribunale Amministrativo ha confermato la sanzione, di 516 euro, che era stata elevata ai danni della galleria d’arte, anche alla luce del sopraggiunto Decreto Sblocca Italia.

Affrontando il discorso in una ottica che vada oltre la SCIA, occorre comunque ricordare come per l’installazione di condizionatori esterni sia tuttavia sempre necessaria (come afferma l’art.6 del d.P.R 380/2001) la conformità alle prescrizioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi, cui si deve aggiungere il rispetto delle residue normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività costruttiva.

L’installazione dei condizionatori, quindi, ove avvenga all’interno del recinto fissato dalle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, e di quelle contenute nel codice dei beni culturali e paesaggistici, oltre che puntando sull’efficienza energetica, non dovrebbe dare problemi.

Mentre gli interventi che abbiano luogo in zone di particolare pregio, gravate da vincoli di carattere paesaggistico, come quelli che sono effettuati nei centro storici, devono essere accompagnati dal nulla osta dell’autorità preposta alla tutela del vincolo, che può essere ottenuta anche in sanatoria.

Non tenere conto di questo fattore può esporre a provvedimenti di carattere amministrativo anche molto elevati.

L’installazione dei condizionatori: possono farla solo i tecnici autorizzati

In tema di installazione dei condizionatori, le nuove norme emanate nel 2016 devono essere oggetto di attento esame, considerate le loro implicazioni di non poco conto. Dall’anno ormai scaduto, infatti, installare questi dispositivi per la termoregolazione senza ricorrere all’ausilio di un tecnico specializzato e dotato delle necessarie autorizzazioni, espone chi lo fa a sanzioni molto elevate.

Nuove norme per l’installazione dei condizionatoriIn tal senso va ricordato come sia stata a lungo consuetudine ricorrere al fai da te o all’aiuto di un amico per montare il condizionatore appena acquistato, Una pratica mandata in soffitta dal regolamento 2016 su dispositivi come condizionatori, pompe di calore, celle frigorifere dei camion, apparecchiature antincendio e altre, che ha introdotto l’obbligatorietà del ricorso a tecnici specializzati.

Chi infrange tale regolamento rischia grosso, se si pensa che le sanzioni pecuniarie partono da un minimo di 500 euro per arrivare a toccare quota 6mila.

La ratio che ha ispirato il provvedimento è stata la riduzione del rischio di emissione dei gas fluorurati (F-gas). Si tratta di sostanze che pur non avendo alcun effetto sullo strato di ozono, sono ugualmente pericolosi rappresentando un potenziale elevato di riscaldamento globale. Proprio per questo motivo il Parlamento europeo ha deciso senza indugio di dettare una serie di regole con il preciso intento di ridurre il rischio di emissione degli F-gas, incidendo in particolare su una corretta gestione dei dispositivi che li utilizzano.



Esaminando nello specifico il regolamento, si può facilmente comprendere come chi vende un climatizzatore o qualsiasi altro dispositivo non ermeticamente sigillato contenente F-gas, deve:

1) conservare un registro di vendita in cui annotare i dati relativi alla quantità e alla tipologia di F-gas venduti;

2) vendere tali gas soltanto alle aziende che attestino la certificazione o l’attestazione idonea;

3) vendere i dispositivi pre-caricati con gas fluorurati (non ermeticamente sigillati) limitatamente a chi possa dimostrare senza dubbi che l’installazione sarà fatta da un’impresa o da un operatore specializzato;

4) anche nel caso in cui l’acquisto avvenga ad opera di imprese che sono solite eseguire attività di manutenzione o installazione di dispositivi con F-gas, permane l’obbligo che esse dimostrino di essere in possesso della certificazione specificata dal DPR 43/12.

Per effetto di quanto detto sinora, è perciò assolutamente vietata la vendita di un condizionatore ad un privato nel caso in cui non sia in grado di dimostrare che l’impianto sarà installato da un operatore specializzato.



Anche in Italia l’installazione dei condizionatori ha fatto registrare l’avvento di nuove e più stringenti norme. Andiamo a vedere le ultime novità in tal senso non senza aver precisato che proprio questa evoluzione rende assolutamente consigliabile l’ingaggio di un professionista ove si debba procedere all’installazione di condizionatori senza violare norme.…

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Buon articolo sulle nuove norme per l'installazione dei condizionatori

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