Il risparmio energetico sta facendo grandi passi avanti e c’è molta più attenzione all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili a scapito delle fonti fossili. I climatizzatori guidano le strategie di incentivazione dell’energia pulita. Proprio i climatizzatori di ultima generazione, in particolare le pompe di calore, riescono infatti a raggiungere livelli tecnologici tali da ridurre il consumo di energia e ottemperare al meglio al cammino delineato anche in sede comunitaria con il Piano 20-20-20, il quale prevede entro il 2020 una riduzione del 20% di emissioni nocive e di consumi energetici, oltre a un concomitante aumento della quota di energia derivante dalle fonti rinnovabili. In Italia i climatizzatori sono stati a lungo messi in difficoltà da politiche tariffarie abbastanza assurde e penalizzanti per i modelli più innovativi, con una progressività che ha spesso e volentieri scoraggiato chi pensava all’acquisto dei modelli a pompa di calore. Con l’arrivo della tariffa D1, o tariffa piatta, i climatizzatori di questo tipo sono però stati messi al centro di una strategia che potrebbe spingerli in maniera rilevante, mixandosi a incentivi rilasciati sotto forma di detrazioni fiscali che possono consentire di rientrare in un arco temporale più limitato dall’investimento fatto. Proprio per questo si può asserire con una certa sicurezza che nei prossimi anni il nostro Paese darà vita a un ammodernamento tecnologico nel settore della climatizzazione che potrebbe dare ottimi risultati sia sotto il lato della ecosostenibilità, con minori emissioni di gas serra, che dal punto di vista del risparmio energetico, con ovvi vantaggi per il sistema Italia.

I climatizzatori e i dati forniti da Borsa Elettrica

Con l’aiuto di una tecnologia che evolve rapidamente, i climatizzatori e tutti i dispositivi ad alta efficienza energetica si stanno affermando sul mercato e nelle case degli italiani in maniera decisa, riducendo i sistemi obsoleti e poco efficienti. Lo si può dedurre anche da un dato arrivato a metà dell’anno in corso, in base al quale l’Italia ha battuto un record nella produzione e consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili, attestatasi al 55,1% del totale presso la Borsa Elettrica. Un primato che presumibilmente sarà di nuovo abbattuto nel corso di questa estate e che testimonia il profondo mutamento in atto. In questo quadro va registrata l’avanzata di solare ed eolico e l’arretramento del gas, con un meno 23,2% che arriva proprio nel momento in cui anche il Cnr ricorda che il metano non è in linea con gli obiettivi del protocollo di Kyoto, in quanto emetterebbe molto più CO2 di quanto non si pensasse. Lo stesso Cnr ricorda allo stesso tempo che il metano ha un effetto serra ben venticinque volte più potente dell’anidride carbonica, nonostante una permanenza media nell’atmosfera “limitata” a trenta anni.

Ecologia e climatizzatori

È sicuramente aumentata l’attenzione per le questioni ambientali e per l’ecologia. I dati appena esaminati testimoniano infatti il crescente bisogno di climatizzatori e altri dispositivi ad alta efficienza in grado di aiutare le famiglie a risparmiare e il pianeta a respirare. La strada dell’ammodernamento tecnologico passa però attraverso una serie di politiche in grado di promuovere macchine tecnologicamente avanzate e sistemi di climatizzazione più ecofriendly di quelli che continuano a essere promossi dalle grande lobby. Detrazioni fiscali e tariffa D1 vanno in questa direzione, ma dovranno probabilmente essere supportati da altri provvedimenti in grado di sganciare l’Italia sempre di più dalle fonti fossili con la promozione dell’energia derivante da rinnovabili.

Ultimo aggiornamento articolo: Settembre 2017



Desideri ricevere maggiori informazioni su condizionatori e climatizzatori?

Ti occupi di installazione di condizionatori e cerchi nuovi clienti? Clicca qui.