L’attenzione degli italiani per i mutamenti climatici e l’inquinamento ambientale è sempre più forte. Lo testimonia in particolare l’ultimo report di Findomestic, secondo il quale ben sette nostri connazionali su dieci si dichiarano pronti a premiare le imprese che producono rispettando l’ambiente. Mentre ammonterebbe al 64% la percentuale di coloro che arriva a boicottare le aziende non sostenibili.

Si tratta di numeri molto importanti, tali da attestare una forte crescita della sensibilità ecologica nel nostro Paese, ove pure continuano ad essere presenti situazioni territoriali molto critiche, a partire da quelle relative alla Terra dei Fuochi e a Taranto, che però sembrano andare proprio in direzione di un consolidamento di questo sentimento ecofriendly.

Anche a livello legislativo, naturalmente, l’attenzione all’ambiente si fa sempre più pressante. In tal senso va ricordato come a livello internazionale sia di recente stato raggiunto un risultato di grande portata, quello di Kigali, in Rwanda, sulla riduzione dei gas serra.

Circa 200 Paesi di ogni parte del mondo, hanno firmato infatti un protocollo teso alla progressiva eliminazione dell’uso dei gas Hfc, più conosciuti come idrofluorocarburi, i quali sono presenti nei condizionatori d’aria, nei sistemi di refrigerazione, nelle schiume e aerosol e il cui impatto sul surriscaldamento globale è estremamente elevato.

Il nuovo accordo va a modificare il Protocollo di Montreal, firmato nel 1987 e ormai considerato inadeguato, istituendo tre gruppi di paesi e stabilendo date diverse a partire dalle quali essi dovranno iniziare a ridurre l’uso dei gas: i paesi più sviluppati, come gli Stati Uniti e la maggior parte dei Paesi europei ,dovranno farlo entro il 2019, con una riduzione del 10% nell’uso dei gas, altri tra cui la Cina, i Paesi dell’America Latina e altri stati insulari avranno tempo per partire nel 2024, mentre i Paesi in via di sviluppo, tra cui India, Pakistan, Iran, Iraq e Stati del Golfo, non dovranno farlo prima del 2028.

Il risultato conseguito potrebbe evitare un ulteriore surriscaldamento di mezzo grado della temperatura terrestre e, come tale, è stato salutato con molto calore, in particolare dall’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, secondo il quale l’accordo sarebbe il più grande contributo possibile a beneficio della salute del mondo.

La nuova normativa sui condizionatori

Anche a livello nazionale, però, la lotta all’inquinamento atmosferico è diventato ormai una vera e propria direttrice di marcia, come si può dedurre dal nuovo regolamento sull’installazione dei condizionatori, normativa approvata nel corso del 2016. Si tratta di un provvedimento per effetto del quale l’esecutivo ha inteso approntare gli strumenti operativi tesi ridurre il rischio di emissione dei gas fluorurati (F-gas).

Installazione condizionatori: la nuova normativa Si tratta in pratica di quelle sostanze che, pur non avendo nessun effetto sullo strato di ozono, rappresentano un rischio molto elevato a livello di riscaldamento globale.

Proprio per cercare di contrastarne la diffusione il Parlamento europeo ha dettato una serie di regole stringenti il cui obiettivo è ridurre il rischio di emissione degli F-gas tramite una corretta gestione dei dispositivi che li utilizzano.

Trasposto sul piano legislativo nazionale, questo decalogo ha fatto da base per il nuovo regolamento sui condizionatori approvato dal nostro governo.

In tema di installazione dei condizionatori la nuova normativa ha introdotto degli obblighi a cui devono sottostare tutti coloro che vendono un climatizzatore o qualsiasi altro dispositivo non ermeticamente sigillato contenente F-gas, tra cui:

1) la detenzione di un registro di vendita ove annotare i dati relativi alla quantità e alla tipologia di F-gas venduti;

2) divieto di vendere tali gas a soggetti che non siano le aziende che hanno la certificazione o l’attestazione idonea;

3) divieto di vendere i dispositivi pre caricati con gas fluorurati (non ermeticamente sigillati) a chi non sia in grado di dimostrare che l’installazione verrà fatta da un’impresa oppure da un operatore specializzato. Inoltre, anche nel caso in cui l’acquisto avvenga ad opera di imprese che si dedicano solitamente ad attività di manutenzione o installazione di dispositivi con F-gas, è obbligatorio che siano in grado di dimostrare il possesso della certificazione specificata dal DPR 43/12.

Da quanto detto sinora è assolutamente chiaro come sia vietato vendere un condizionatore ad un privato ove questi non sia in grado di dimostrare che l’impianto sarà installato da un operatore specializzato. Per poterlo fare la cosa migliore è presentare un’autocertificazione in sede di acquisto dalla quale risulti il nominativo della ditta o dell’operatore specializzato al quale sarà affidato il montaggio.

Condizionatori 2016, cosa prevede il regolamento in tema di manutenzione?

Oltre all’installazione dei condizionatori, la normativa elaborata nel 2016 prevede anche una serie di norme che affrontano il tema della manutenzione di un impianto di climatizzazione. In questo caso, il regolamento prevede che:

– ogni condizionatore che sia provvisto di potenza maggiore o uguale a 12 kW deve avere una propria carta d’identità, la quale può essere rilasciata esclusivamente da manutentori o installatori autorizzati ad operare sugli impianti. I professionisti in questione, inoltre, sono obbligati a trasmettere il rapporto di efficienza energetica all’ente locale cui è delegato il compito di aggiornare il catasto;

– periodicamente, ogni impianto deve essere oggetto di lavori di manutenzioni ad opera di personale qualificato.

Chi vada ad infrangere le disposizioni del nuovo regolamento può essere sanzionato con multe che sono molto salate, andando da un minimo di 500 ad un massimo di 3mila euro. Per quanto riguarda il tecnico che non effettui i controlli in conformità della nuova normativa in vigore, a sua volta rischia una multa dai mille ai 6mila euro.

Proprio in considerazione delle multe che si rischiano con il varo del nuovo regolamento, sarebbe quindi il caso di ricorrere a professionisti inattaccabili dal punto di vista non solo della professionalità, ma anche della rispondenza alle norme di legge. Come quelli che propongono il loro operato ogni giorno su Preventivi.it, assicurando un elevatissimo rapporto tra qualità della prestazione e prezzo richiesto.

La convenienza è di scena ogni giorno sul nostro portale, come ben sanno i tanti utenti che lo hanno utilizzato negli ultimi mesi per reperire imprese e professionisti in grado di aderire alle proprie esigenze.

 

L’attenzione degli italiani per i mutamenti climatici e l’inquinamento ambientale è sempre più forte. Lo testimonia in particolare l’ultimo report di Findomestic, secondo il quale ben sette nostri connazionali su dieci si dichiarano pronti a premiare le imprese che producono rispettando l’ambiente. Mentre ammonterebbe al 64% la percentuale di coloro…

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Buon articolo sull'installazione dei condizionatori secondo la normativa

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